ASSEMBLEA REGIONALE QUADRI DIRIGENTI, Piazzola sul Brenta (PD) – 6 Ottobre 2012

L’UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI E L’ANNO EUROPEO DELL’INVECCHIAMENTO ATTIVO E DELLA SOLIDARIETA’ TRA LE GENERAZIONI

Sabato 6 Ottobre si è svolto l’annuale incontro tra dirigenti dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti del Veneto, presso la suggestiva Sala delle Conchiglie di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta. É stata un’occasione di riflessione e confronto su tematiche inerenti la terza età nell’anno Europeo dell’invecchiamento attivo.

Il convegno è iniziato con il saluto delle autorità presenti e un’introduzione ai lavori del Presidente Regionale, dott. Mario Girardi, che ha sottolineato l’importanza dell’attività svolta a favore dei soci anziani in un periodo di crisi in cui diventa fondamentale trovare strategie per il loro sostegno nelle gravi difficoltà che ogni giorno si trovano ad affrontare.

Moderatore dei lavori è stato il dott. Giuseppe Lazzari, consulente giuridico UICI e componente dell’Associazione Amministratori di Sostegno. Il primo intervento del coordinatore della Commissione Nazionale Anziani Luigi Gelmini, ha posto l’attenzione sull’impegno dell’Unione per gli anziani, considerando che gli ultra sessantenni costituiscono il 70% dei soci. Impegno concreto, atto al miglioramento della qualità della vita e dell’autonomia, teso a favorire l’uscita dall’isolamento, verso il benessere psicofisico della persona. La Sede Centrale ha organizzato due  soggiorni marini, che da anni coinvolgono gli anziani di tutta Italia, offrendo così un’occasione di autonomia, apertura e svago ed ha supportato 12 progetti, sia a livello sezionale che regionale sempre dedicati a questa fascia di età.

E’ seguito l’intervento di Annalisa Basso, Commissario Straordinario alla non autosufficienza della Regione Veneto, che ha posto l’accento sulle politiche regionali per la terza età e le persone non autosufficienti. La dott.ssa Basso ha sottolineato come il nuovo piano socio-sanitario metta la persona nella sua totalità al centro dei progetti. La persona non è considerata quindi solo per le sue necessità  fisiologiche, ma anche per i bisogni psicologico-sociali e di autonomia, in un’ottica di invecchiamento attivo. In questo modo si pone l’attenzione alla poliedricità del ben-essere, nella centralità della persona e nella profonda consapevolezza che l’anziano ha bisogno di essere ascoltato, tanto quanto di un programma assistenziale che migliori la sua condizione fisica. Si è soffermata poi sulle problematiche economiche e sui tagli attuati al fondo per la non autosufficienza della Regione Veneto. E’ importante partecipare con progetti ai bandi che la Regione emana per la distribuzione delle poche risorse a disposizione. La dott.ssa Basso si è infine resa disponibile ad  incontrare i Dirigenti Veneti dell’UICI allo scopo di individuare nuove forme di finanziamento per le nostre strutture.

Michela Minichini, operatrice dell’istituto Configliachi ha in seguito portato la pluriennale esperienza nell’accoglienza e nella riabilitazione degli anziani con minorazione visiva.  Nella residenza, dove soggiornano circa 300 ospiti,  si è scelto di offrire servizi di riabilitazione “integrati” tra disabili e anziani: non vengono effettuate scelte specifiche per non vedenti, ma attività che possono essere condivise tra tutti gli ospiti della casa di riposo. Presso l’Istituto Configliachi si protrae una cultura di rispetto per la qualità della vita: si tende a lavorare quindi sulle abilità residue e di socializzazione, con attività di animazione, ludico-espressive, dove l’anziano nella sua totalità  è sempre al centro del progetto. L’ospite non viene quindi considerato come malato che necessita di cure, ma soprattutto come un cittadino, con i suoi bisogni e  le sue particolarità.

Altro intervento molto formativo è stato trattato dalla Presidente dell’associazione “Amministratori di sostegno Onlus” Francesca Succu, che ha parlato dell’amministratore di sostegno come un valido strumento a tutela della persona anziana con difficoltà visive. Sono stati messi in luce i miglioramenti avvenuti dopo la legge 9 gennaio 2004, n. 6, con la quale è stato previsto che la persona che, per effetto di una infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica, si trova nella impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi, può essere assistita da un amministratore di sostegno, nominato dal giudice tutelare. In questa legge sono state introdotte misure di protezione per le persone non autosufficienti, nello svolgimento delle attività quotidiane. Con gli amministratori, persone volontarie che si prestano all’aiuto gratuitamente, è iniziata quindi una differente cultura dell’anziano, una tutela della persona attraverso interventi mirati di sostegno. Viene posto quindi l’accento sulla dignità della persona, che viene sostenuta nello sviluppo dell’autonomia, nel mantenimento del patrimonio e nello sviluppo delle sue aspirazioni.

Un ulteriore intervento ha visto come relatrice Milena Maia, responsabile della progettazione per il Centro Internazionale del Libro parlato “Sernagiotto” di Feltre. Ha esposto il progetto “Rete sociale veneta a favore delle persone con disabilità visiva”, dove si promuove la lettura di testi in gruppo, per aumentare la socializzazione. Questa attività non si è dimostrata utile solo ai non vedenti, ma anche a persone con decadimento cognitivo. Per quanto riguarda la domiciliarità, si sta avviando la lettura di libri in formato digitale, anche per i più anziani. In questo modo la persona si mantiene attiva all’interno della società.

Dopo il coffee break, si sono succeduti tre interventi relativi alle innovazioni informatico- tecnologiche ideate  a favore dei minorati della vista.

In primo luogo, è intervenuto Guido Ruggeri, creatore di WinGuido, un importante programma facilitato per la gestione del pc, soprattutto per non vedenti. Attraverso questo software, scaricabile dal sito www.winguido.it si possono eseguire diverse funzioni, dalla lettura e scrittura di testi, alla gestione di banche dati, fogli di calcolo, posta elettronica e  navigazione in internet. Permette inoltre la lettura dei principali quotidiani nazionali e provinciali e la condivisione di diversi giochi.

In seguito è intervenuto Fabrizio Giacomelli, rappresentante della ditta Mediavoice, che ha esposto il programma “Speaky Pc Facile”: un computer utile a gestire la tv ed altri strumenti attraverso una tecnologia a riconoscimento vocale. All’interno del pc si trovano diversi moduli, in particolare la sezione relativa agli audiolibri, con moltissimi titoli ed autori, la sezione relativa all’edicola, con una dozzina di quotidiani nazionali. Vi sono inoltre la gestione del televisore, con la possibilità di registrare i programmi d’interesse e di visionare la guida TV, la navigazione in internet , un ingranditore incorporato ed un dizionario che traduce in 27 lingue.

L’ultimo intervento è stato effettuato dal sig. Arena, rappresentante della ditta “Iris ambiente” che ha presentato un percorso tattile magnetico a impatto ambientale zero, inseribile all’interno di una particolare mattonella che permetterebbe ai non vedenti che utilizzano il bastone bianco di muoversi in autonomia.

E’ seguito un interessante dibattito sulle importanti tematiche emerse nella giornata, con la sottolineatura che esistono numerosi anziani minorati della vista, in grado di rappresentare una risorsa per l’associazione e la categoria, oltre alla necessità di invitare la Regione ad intervenire presso le strutture residenziali, affinchè prestino la dovuta attenzione nell’accoglimento di persone non vedenti.

Questo convegno ha costituito un’occasione unica per un confronto sulla situazione degli anziani, nell’anno dell’invecchiamento attivo. L’Unione Italiana Ciechi cerca, nonostante le difficoltà economiche, di portare avanti una cultura dell’anziano. Si ribadisce quindi   l’importanza della persona, dei suoi diritti, del suo benessere fisico, psicologico e sociale. Centralità che viene ribadita nell’attivazione di interventi a sostegno non solo dell’autosufficienza ma soprattutto nel dare strumenti per accompagnare la persona attraverso le prove che deve affrontare nella terza età della vita, utili a far sentire l’anziano integrato nella società.

L’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Consiglio Regionale Veneto desidera ringraziare per il loro contributo: il volontario che ha raccolto in un cd le foto della giornata, ma soprattutto la Fondazione G.E. Ghirardi presso Villa Contarini che promuove un evento annuale dedicato alla disabilità visiva e la Sede Centrale UICI per la concessione di un contributo inserendo l’iniziativa tra i progetti inerenti all’Anno dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni.

Sara Marini

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